Aerosol, per quali disturbi utilizzarlo e per cosa invece non è utile?

In generale possiamo dire che ci sono una serie di disturbi che si possono avere ma che non sono assolutamente curabili con l’aerosol. Infatti l’utilizzo dell’aerosol non ha senso se dobbiamo trattare i disturbi delle alte vie aeree, parliamo oltre al raffreddore, anche patologie come mal di gola, naso chiuso, oppure sinusite, tonsillite e faringite, sono tutte problematiche che in genere non necessitano di questo tipo di terapia. Infatti l’utilizzo di un aerosol potrebbe solo alleviare superficialmente i sintomi, ma non curarli alla base.

Il vantaggi principale di questo dispositivo terapeutico si trova in altri utilizzi e per altre patologie. Infatti se usiamo l’aerosol possiamo tranquillamente far arrivare il farmaco sciolto nell’ampolla in tutte le parti più “nascoste” e profonde dell’apparato respiratorio, apparato che è strutturato come una sorta di albero e perciò presenta alcune aree che non possono essere raggiunte attraverso modalità standard di somministrazione terapeutica di farmaci. Diciamo che questo è essenzialmente il principale vantaggio dell’utilizzo di un aerosol, raggiungere in profondità l’apparato respiratorio, in special modo se utilizziamo i modelli più innovativi e tecnologici che si trovano al momento in commercio.

L’aerosolterapia è utile anche per ad esempio perché evita quasi del tutto i possibili effetti collaterali, infatti la maggior parte dei farmaci che vengono introdotti per inalazione sono poi assorbiti praticamente solo a livello locale, e non entrano a livello sistemico. In questo modo l’azione terapeutica non solo è più efficace, ma risulta a conti fatti anche facilissimo da utilizzare come apparecchio, anche se dobbiamo curare dei bambini.

Prima di procedere però con la terapia bisognerà assemblare con cura l’apparecchio collegando effettivamente tutte le varie componenti, quindi ampolla con ugello, boccaglio e tubo di raccordo. Dopodiché utilizzando una siringa sterile andremo ad inserire nell’ampolla la soluzione con il farmaco di cui abbiamo bisogno, e a questo punto punto, dopo aver attivato l’apparecchio possiamo premere l’apposito pulsante.

In genere viene sempre consigliato di fargli fare un giro di nebulizzazione a vuoto, per circa 15-20 secondi, questo procedimento serve per riuscire a rendere le particelle di nebulizzazione più stabili. Ovviamente è bene prima di azionare e toccare l’aerosol lavarsi bene le mani in modo da non contaminare mascherina o ampolla. Se volete scoprire tutti i nuovi modelli di aerosol in commercio visitate il sito https://aerosolmigliore.it/